In vacanza con il cane

Passeggiare con il cane nella natura è bello e divertente ma bisogna fare attenzione.

 Ecco 6 piante che sono velenose per cani e gatti a cui fare attenzione.

Belladonna

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Si tratta di una pianta che cresce spontaneamente nei boschi degli Appennini e delle Alpi e anche in alcune zone collinari. I frutti sono delle bacche di colore viola molto tossiche, pertanto la loro ingestione è assolutamente da evitare. La pianta è velenosa per la presenza di alcaloidi come l’atropina, per i quali non esistono rimedi. I sintomi che provocano sono tachicardia, paralisi del sistema nervoso, convulsioni, e può portare anche alla morte. È il caso quindi di tenere ben lontano il cane da piante con bacche viola, simili ai mirtilli.

 

Colchico d’autunno

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Conosciuto anche come “falso zafferano” il Colchico è una pianta bulbosa perenne che cresce nei prati, il cui fiore è molto simile a quello della pianta da cui si ricava lo Zafferano. Ma al contrario di questa famosa spezia, il Colchico è molto tossico. Le due piante si possono distinguere perché il Colchico presenta 6 stimmi mentre lo zafferano ne presenta solo tre.
Se ingerito provoca paralisi, collasso e anche la morte.

 

Oleandro

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Pianta ornamentale sempreverde caratteristica del bacino mediterraneo, si coltiva in vaso o in terra ed è molto diffusa in tutto il paese, soprattutto nelle zone costiere. Presenta foglie rigide appuntite e fiori semplici ma molto colorati. Molto bella quanto pericolosa, questa pianta è infatti tossica in tutte le sue parti. La sua elevata tossicità provoca dolori diffusi, debolezza, ipersalivazione, alterazioni del ritmo cardiaco, fino alla morte nei casi più gravi.

 

Ricino

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Originaria dell’Africa, è un arbusto erbaceo perenne coltivato come pianta ornamentale nei giardini che fiorisce nel periodo estivo e produce dei frutti che si presentano come piccoli globi ricoperti di spine che contengono dei semi. Sono questi semi in particolare ad essere molto tossici per la presenza di ricina. Ovviamente questi semi non vanno scambiati con il più conosciuto olio di ricino che non è tossico. I sintomi dell’avvelenamento sono vomito, diarrea e edemi alle mucose orali.

 

Edera

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Pianta infestante molto comune e diffusa, talvolta utilizzata anche a scopo ornamentale, risulta essere tossica per i cani. L’ingestione delle foglie o delle bacche, o anche dei fiori può provocare vomito, diarrea e problemi respiratori, fino anche alla morte in caso di ingestione di quantità elevate.

 

Stella di Natale

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Bella e tipica del periodo natalizio, anche la Stella di Natale è una pianta tossica per i cani. Infatti masticare foglie e fiori può anche essere fatale per la presenza di alcaloidi. I sintomi più comuni sono irritazione delle mucose orali, dermatiti, edemi, congiuntivite, diarrea e tremori diffusi.

 

Che cosa fare in caso di intossicazione

Non esistono rimedi specifici che contrastino questi avvelenamenti. La cosa fondamentale, se si notano dei sintomi o si vede il proprio cane mangiare o masticare foglie, è contattare il proprio medico veterinario avendo l’accortezza di raccogliere un campione della pianta ingerita in modo da permettere una diagnosi mirata e l’adozione dei trattamenti più idonei.

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